La Francia condivide “il nostro metodo e l’opportunità di una analisi costi-benefici approfondita e finalmente obiettiva sul Tav Torino-Lione”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, su facebook. E spiega che ieri, a margine del Consiglio Ue dei Trasporti, ha siglato con l’omologa di Parigi, Elisabeth Borne, “una lettera per chiedere congiuntamente a Telt, il soggetto attuatore, di pubblicare oltre la fine del 2018 i bandi dapprima attesi a dicembre”.

Una mossa significativa soprattutto alla vigilia dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti delle categorie imprenditoriali che ieri si sono riunite alle Ogr di Torino per dire sì alla Tav: come sottolinea una nota del ministero dei Trasporti diffusa in serata, il rinvio della pubblicazione dei bandi di Telt “congela di per sé qualunque aspetto della procedura”.

Con la Francia, ha riferito Toninelli, “stiamo conducendo un iter condiviso, ordinato e di chiarezza. Adesso condivideremo il percorso con la Commissione europea, applicando in pieno il contratto di governo”. E ha concluso: “Nessun pregiudizio sull’opera, ma solo l’obiettivo di fare quanto mai fatto prima: usare bene i soldi di tutti i cittadini italiani”.

Il rinvio all’anno prossimo dei bandi non piace assolutamente al presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, che auspica anzi che il ministro Toninelli, che su Facebook ha osservato di non avere “nessun pregiudizio” sulla Tav, si appresti a sbloccare l’opera. “Mi auguro che le parole che ho letto del ministro Toninelli, da cui per altro aspetto sempre un appuntamento per capire le sue reali intenzioni sul completamento dell’Asti-Cuneo – dice Chiamparino – significhino che domani, nell’incontro con i rappresentanti delle categorie economiche, il governo annuncerà lo sblocco dell’opera all’inizio del 2019. Perchè è chiaro anche in inglese: time is over, il tempo è scaduto!”. 
 


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