TERAMO – “La camorra è una scelta di vita, io ho sempre rispettato loro, loro hanno rispettato me”. E’ la frase che avrebbe pronunciato il nuovo amministratore delegato del Teramo calcio, Nicola Di Matteo, a margine della sua presentazione ufficiale allo stadio, alla presenza del presidente Luciano Campitelli. Evidente la bufera che la frase ha suscitato: “La camorra è una scelta di morte e non di vita. Nessun cittadino teramano si riconosce in parole che non denuncino come la camorra, al pari di ogni altra organizzazione criminale di stampo mafioso, sia sopraffazione, delinquenza, dispregio delle leggi e della Libera convivenza – ha commentato il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto- Non possiamo accettare che chi si unisce alla nostra comunità in qualche modo giustifichi o “rispetti” quei comportamenti, quelle scelte di vita e quella cultura”.

“Sconcerto e disapprovazione” ha espresso a nome del Pd, il capogruppo consiliare Luca Pilotti: “la camorra è una gravissima e pericolosissima forma di criminalità organizzata. È inaccettabile che tali parole siano pronunciate da una persona inserita in un contesto societario che rappresenta e spende il nome della nostra Città ed occorre che il signor Di Matteo chiarisca di fronte ai Teramani tutti le dichiarazioni rese”.
Il Pd parla di “persone non benvenute a Teramo chi la pensa così, giacché non si può accettare che passino messaggi di questo genere, che tendono a minimizzare quella che è una dura e drammatica realtà: che la camorra è una organizzazione criminale di stampo mafioso e non una scelta di vita”.


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Mario Calabresi
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