ROMA – “Apprendiamo con soddisfazione – dichiara Filippo Miraglia, presidente di ARCS, Ong iscritta iscritta al registro nazionale delle Associazioni di promozione sociale e culturale, per volontà dell’Arci, d’ispirazione laica – il passo indietro del governo sull’aumento dell’IRES dal 12 al 24% per gli enti del Terzo Settore. Si tratta di una misura dannosa per le migliaia di persone bisognose sostenute dalle Associazioni di Volontariato e controproducente per le casse pubbliche dello Stato che, a fronte di un piccolo beneficio nel breve periodo, si troverà a dover coprire i costi dei servizi sottratti”. Tuttavia, nonostante la soddisfazione, “resta la preoccupazione sui tempi e i modi in cui si arriverà alle correzioni promesse alla legge di Bilancio” – ha aggiunto Miraglia – così come resta la denuncia di un atteggiamento punitivo da parte della maggioranza di governo nei confronti dell’associazionismo, del volontariato e della solidarietà in generale”.

Cade la retorica dell’ “aiutiamoli a casa loro”. “E’ una manovra sbagliata – ha detto ancora Miragia – che colpisce i deboli e gli indifesi: già con l’approvazione del Decreto sicurezza, il governo aveva scelto di far pagare le proprie contraddizioni ai migranti e a coloro che li supportano, depredando i più poveri a vantaggio dei disonesti e della criminalità organizzata. Con questa legge di bilancio, cade anche la retorica dell’aiuto a casa loro, tanto cara alla pancia xenofoba del nostro Paese”. La missione, storia e valori dell’Arci hanno le loro radici nelle esperienze della solidarietà mutualistica di fine XIX secolo e si declinano oggi nel sostegno a tutte le forme di aggregazione per la cittadinanza attiva, lotta ad ogni forma di esclusione sociale e difesa delle libertà e della democrazia partecipata nell’affermazione di una società globale di diritti e giustizia.

Gli esempi di una politica delegittimante. Prova ne sono, ad esempio, la riduzione dei contributi alle Nazioni Unite, i tagli dei fondi destinati alla Cooperazione internazionale, l’aumento delle spese militari, l’annuncio di conferma del programma di acquisto dei caccia F-35, la tassa sulle rimesse dei migranti. Continuiamo a contrastare con forza ogni tentativo di delegittimazione del Terzo Settore: non basta ammettere un errore, serve un’inversione di marcia


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Mario Calabresi
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