Il governo ha fatto decadere Marco Rettighieri da commissario del Cociv, il consorzio che realizza il Terzo Valico ferroviario tra Liguria e Piemonte. La mossa arriva con un mese e mezzo d’anticipo rispetto al termine dell’incarico. L’ingegnere Rettighieri, già impegnato sulla Tav Torino-Lione e sull’Expo, nel 2016 era stato per sette mesi direttore generale dell’Atac, il servizio di trasporto pubblico di Roma, nominato dal commissario prefettizio Tronca, prima di rassegnare le dimissioni in aperta polemica con la sopraggiunta amministrazione grillina di Virginia Raggi che ne aveva limitato il perimetro gestionale.

Ora il ministro Danilo Toninelli (M5S) anticipa la sua uscita di scena dal cantiere del Terzo Valico. Una decisione, notificata con un decreto del Prefetto di Roma, che arriva a ridosso delle polemiche sull’opera, che il responsabile delle Infrastrutture ha annunciato di voler bloccare, anche se i lavori sono in avanzato stato di realizzazione. Rettighieri era stato nominato commissario del Cociv a marzo 2017, quando due inchieste avevano portato in carcere per corruzione i vertici del consorzio. La linea che dovrebbe collegare Novi Ligure a Genova con 53 chilometri di ferrovia è tra le grandi opere che il governo intende passare ai raggi x per determinarne l’effettiva necessità. Il quinto lotto costruttivo, autorizzato dal Cipe a dicembre 2017 con un provvedimento diventato esecutivo a luglio, non è ancora partito perché manca il via libera del ministero. Da qui le recenti prese di posizione di organizzazioni sindacali e parti della società civile pronte a scendere in piazza per la riapertura del cantiere.
 


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Mario Calabresi
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