Alla fine Palazzo Chigi ha battuto un colpo. Il 5 dicembre i rappresentanti del sistema delle imprese, del lavoro, della cooperazione e delle professioni, dopo la lettera consegnata nelle mani del Prefetto di Torino in occasione della manifestazione Sì Tav, saranno ricevuti dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, dal vicepremier Luigi Di Maio, e dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

“In attesa dell’incontro, apprezzando la sensibilità del governo – commentano le associazioni – ribadiamo la necessità di una discussione serena e obiettiva sulle infrastrutture del territorio, viste come uno degli elementi imprescindibili per uno sviluppo equilibrato di tutto il Paese in collegamento con il corridoio mediterraneo di cui la Torino Lione è parte fondamentale”.

Due giorni, il 3 dicembre, a Torino si terrà l’assemblea generale di tutte le Unioni industriali d’Italia, sotto la presidenza di Vincenzo Boccia, per ribadire il sì dell’industria al completamento della linea ferroviaria tra l’Italia e la Francia, “opera indispensabile non solo per il Nord Ovest”.

Sono una trentina le associazioni torinesi convocate dal premier Conte: Api, Confapi Piemonte, Unione Industriale, Amma, Federmeccanica, Confindustria Piemonte, Cna, Confartigianato, Ascom, Confesercenti, Confagricoltura Piemonte, Cia, Ance Torino e Piemonte , Collegio Edile Confapi, Federalberghi Torino e  Piemonte. E ancora: Cdo Piemonte, Legacoop Piemonte, Confcooperative Torino/Piemonte Nord, Giovani di Yes4To, Consulta degli Ordini e Collegi Professionali, Unioncamere Piemonte, Ordine degli Architetti, Ordine dei Commercialisti, Fim Cisl, Fillea Cgil Torino e Piemonte, Filca Cisl, Feneal Uil Piemonte, Fismic.


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