Uova contro le sede di Foodora,  vernice contro quella di Glovo, scritte sul palazzo dell’Ispettorato del lavoro e una lunga coda di biciclette che ha rallentato il traffico in centro a Torino nell’ora di punta. È la protesta dei riders che hanno raccolto il sostegno del centro sociale Askatasuna e degli anarchici. Questo pomeriggio erano circa un centinaio. Hanno scelto il giorno dello sciopero nazionale per rivendicare i diritti dei lavoratori del food delivery che lavorano a cottimo.

Il corteo è partito da piazza Statuto e ha proseguito per le vie del centro.  Durante tutto il percorso i dimostranti hanno acceso fumogeni e preso di mira i loro obiettivi, prima la  sede della cooperativa legata a Foodora in via Giacosa, nel quartiere San Salvario, contro cui sono state lanciate uova, poi quella di Glovo in via Vassalli Eandi, Cit Turin, imbrattata con vernice rossa. “Riders in lotta, noi moriamo, voi state a guardare”, è la scritta comparsa davanti alla sede dell’Ispettorato del lavoro in via Arcivescovado.

“I rider sono sottoposti a forme contrattuali indegne – scrivono i manifestanti sui social – Nella concorrenza spietata che le varie aziende si fanno, la tendenza è quella di speculare sempre di piú sulla pelle dei lavoratori”. Durante il corteo, sono stati numerosi gli slogan contro il vicepremier Luigi Di Maio che “parla, parla però non muove un dito” e contro il ministro dell’interno Matteo Salvini. 


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