“L’Autoritratto sarà esposto in primavera nella mostra che celebrerà alla Galleria Sabauda i 500 anni dalla morte di Leonardo. Abbiamo intenzione in seguito di farlo vedere in giorni fissi, per esempio uno o due weekend al mese lungo tutto l’anno, in modo che il pubblico, e in particolare chi arriva da fuori, sappia con anticipo quando potrà ammirarlo”. La direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, rivela a Repubblica Torino i progetti che riguardano la cosiddetta “Sanguigna” e parla dell’esposizione che presenterà il celebre disegno insieme ad altre opere provenienti dalle raccolte torinesi o prestate da altre istituzioni.

Direttrice, la mostra di Leonardo è uno degli appuntamenti importanti per l’arte non solo a Torino nel 2019. Come sarà?
“Intanto si chiamerà “Leonardo da Vinci: disegnare il futuro” e sarà inaugurata il 15 aprile, giorno del compleanno dell’artista, per con cludersi il 14 luglio. È inserita nel progetto “Leonardo 500 anni” che fa capo a un Comitato nazionale costituito per erogare i fondi stanziati per l’occasione dal ministero. La nostra iniziativa, ritenuta tra le più meritevoli, verrà in parte finanziata, con quella delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, tra le altre. Avremo 50mila euro ciascuno”.

Che cosa si vedrà nella mostra?
“Sarà costruito un percorso tematico intorno ai disegni acquistati da Carlo Alberto nel 1840 e conservati alla Biblioteca Reale: tra questi naturalmente c’è l’Autoritratto, oltre al Codice del Volo. È un nucleo importante che copre quasi l’intero arco dell’attività del vinciano. I disegni riguardano soggetti diversi, alcuni legati a grandi opere, come “La Battaglia di Anghiari” o “La Vergine delle Rocce”, altri all’anatomia o all’espressione dei volti. Ci saranno approfondimenti con opere affini di altri autori, disegni ma anche dipinti, sculture, arte decorativa.
Vedremo fogli di Raffaello, Michelangelo, Verrocchio, Perugino”.

Come sta l’Autoritratto?
“Ora si trova con gli altri disegni torinesi all’Icrcpal, ‘Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, dove sono in corso analisi diagnostiche. Solo dopo gli esami si saprà come sta.
Fin d’ora posso dire però che come tutte le opere grafiche, non solo di Leonardo, per motivi di conservazione non potrà essere esposto più di tre mesi di fila”.

Come la mettiamo con chi viene a Torino per vederlo?
“Stiamo pensando di rendere disponibile l’Autoritratto dopo la mostra in momenti fissi, con una periodicità programmata. Finora non si sapeva con troppo anticipo quando sarebbe stato possibile vederlo. Vorremmo che d’ora in poi si definissero i giorni in cui sarà esposto nel caveau della Biblioteca Reale: magari durante il fine settimana, o comunque due giorni ogni mese”.

E come stanno i Musei Reali?
“Abbiamo avuto ottimi risultati dal punto di vista dei visitatori: tra gennaio e ottobre sono entrati in quasi 360mila, con incremento del 13 per cento rispetto al 2017 e del 26 rispetto al 2016. Dal punto di vista economico, inoltre, la possibilità che abbiamo in quanto musei autonomi di gestire direttamente la biglietteria ci permette di ottimizzare le risorse e ci dà maggiore libertà di azione. I problemi sono altri”.

Ovvero?
“La carenza del personale di vigilanza: siamo sotto organico, al 50 per cento delle necessità. È sufficiente che si ammali una persona e dobbiamo chiudere un piano. A Palazzo Reale è aperto solo il percorso di rappresentanza, mentre il settore “Collezione” del Museo di Antichità è chiuso. Teniamo aperta la raccolta Gualino alla domenica grazie all’associazione delle Amiche della Galleria Sabauda. La prospettiva, però, è di chiudere progressivamente mano a mano che le persone vanno in pensione”.

La scorsa primavera, in seguito alle proteste dei lettori, era intervenuto sulle nostre pagine il direttore generale dei Musei del Mibac Antonio Lampis, che aveva promesso rinforzi. Non è stato così?
“Nonostante la buona volontà non sono arrivate né nuove assunzioni, né risorse da investire a questo scopo. La mancanza di personale fa sì che sia difficile portare il servizio che offriamo a standard di qualità soddisfacenti per i visitatori”.


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