Da tre giorni vive davanti al carcere delle Vallette accampata su una panchina. “Voglio tornare dentro, non so dove andare”, ha detto agli agenti che venerdì l’hanno scarcerata dopo la convalida del suo arresto. La giovane è una nigeriana di 24 anni trovata la scorsa settimana senza documenti e arrestata per resistenza. E’ stata portata in cella e scarcerata dopo 36 ore ma lei ha cercato di opporsi anche alla scarcerazione. “Non so dove andare” ha detto. 

“Conosciamo la sua situazione e ci siamo attivati per risolverla –  racconta la garante dei detenuti Monica Gallo che ha cercato enti e associazioni in grado di aiutare la donna –  Questo pomeriggio ha provato a parlare anche una mediatrice culturale e i volontari della Boa tutte le notti passano a vedere se ha bisogno di qualcosa”. Anche gli agenti penitenziari questa mattina le hanno offerto la colazione. La donna, scalza e con un piumino bianco addosso nonostante il caldo, se ne sta seduta sulla panchina vicino alle cassette di sicurezza che ci sono davanti all’ingresso per i colloqui in carcere. Non parla e non risponde alle domande di nessuno. Ha una valigia blu e un sacchetto della spesa con i viveri che i volontari le hanno portato per sopravvivere. E’ rimasta all’addiaccio anche l’altro giorno durante il nubifragio.

 “Abbiamo provato in tutti i modi a darle assistenza – spiega il direttore del carcere, Domenico Minervini – Ci siamo attivati con chi è abituato a trattare in queste situazioni. Hanno provato a parlarle i cappellani, il dirigente sanitario, il garante dei detenuti, gli psicologi e i rappresentanti delle associazioni che si occupano di persone in difficoltà. E’ una situazione molto triste”.


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