TORINO – Senza Iago Falque, out per un mese, ma con grande voglia di continuare a sognare l’Europa: così il Torino di Walter Mazzarri si appresta alla partita contro la Sampdoria.

Mazzarri che squadra è la Sampdoria?
“Un avversario forte, che ha fatto acquisti importanti anche a gennaio: loro sì che puntano alla Champions League, analizzando gli acquisti che hanno fatto. Ma noi siamo tosti e cercheremo di fare ciò che spesso siamo riusciti a fare; e per me queste sono davvero nove finali”.

Iago Falque non è stato convocato. Che cosa significa nell’economia granata?
“E’ una perdita grandissima; speriamo di recuperarlo in vista della fine del campionato”.

L’infortunio di Iago Falque responsabilizza ancor più Zaza?
“Responsabilizza Zaza come pure Parigini o Berenguer. Il punto è che chi gioca deve dimostrare, quindi tutta la rosa è responsabilizzata. Tutti devono incarnare lo spirito del Toro, non mollare mai”.

La Sampdoria ha avuto qualche ora di riposo in più. Che ne pensa?
“Dico che conta tanto. In questo periodo dell’anno anche quindici o sedici ore di riposo in più contano molto. Per me non doveva essere così, ma ormai ci siamo quindi è inutile pensarci”.

All’andata a Marassi si era visto il miglior Toro della stagione. E’ un ricordo che influirà?
“No, ogni periodo fa storia a sé, forse anche la Samp in quel tempo era in un periodo di forma molto diverso da oggi”.

Cosa si può dire del confronto a distanza fra Belotti e Quagliarella?
“Sono grandi attaccanti fortissimi. Io sono molto affezionato anche a Quagliarella, che è un grande bomber e bravissimo ragazzo. Fabio oggi è a fine carriera, Andrea invece è all’inizio, ha il futuro davanti a sé”.

In queste ore il popolo granata è in subbuglio per l’ipotesi di giocare il derby il 4 maggio. Che ne pensa?
“Io sono perfettamente d’accordo con il presidente. Bisogna spostare la data, e celebrare la nostra storia”.

Torniamo a bocce ferme alla sfida contro la Fiorentina?
“Io volevo i tre punti e, secondo me, si poteva fare meglio. Però guardandola a mente fredda, non è che sia stata una partita disastrosa. Dopo l’avvio faticoso, in cui ha inciso la mancanza di Nkoulou, abbiamo fatto il 57% di possesso palla. E ricordiamoci che a Firenze fanno fatica un po’ tutti: quello non è certo un campo facile”.


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