TORINO – Squadra che pareggia non si cambia. Il Toro che ha giocato bene, ma fatto 1-1 contro la Fiorentina, verrà confermato in blocco domani a Marassi.

Walter Mazzarri, che cosa cambia domani contro la Samp?
“Sabato scorso contro la Fiorentina la squadra ha fatto bene ed è stata apprezzata a fine gara anche dal pubblico. Se chi va in campo fa bene, 99 volte su 100 ha la precedenza sugli altri”.
A ben vedere chi mancherà sarà proprio lei, che è squalificato.
“Io rispetto le decisioni e contro la Fiorentina non ho offeso nessuno. Abbiamo fatto ricorso per precisare bene ciò che era successo: volevamo soltanto sottolineare le nostre ragioni”.
Domani mancherà di più la squadra all’allenatore o l’allenatore alla squadra?
“Io e Frustalupi viviamo e lavoriamo in simbiosi da tanti anni, dunque la nostra assenza non inciderà sulla prestazione. Anzi, io vorrei che la squadra fosse ancor più responsabilizzata. Di certo a me mancherà il non andare in panchina e il non avere il contatto diretto con la squadra. Ma  è solo un turno, facciamolo passare in fretta”.
Che partita vi aspetta domani?
“Giochiamo su un campo difficile, in uno stadio molto caldo che spinge la squadra. Questo però non è decisivo: semmai la Samp gioca bene, ha un gioco delineato da tre anni di lavoro con lo stesso allenatore. Massimo rispetto per loro, ma anche la consapevolezza che siamo in crescita e che nelle ultime partite abbiamo fatto un bel calcio”.
Giampaolo da Genova dice che la differenza è che il Toro è stato costruito per l’Europa mentre la Samp invece ci lavora. E’ d’accordo con il suo collega?
“Io dico che è proprio il contrario. Loro ci lavorano su da tre anni, hanno fatto investimenti superiori ai nostri. La Samp ha tutto: un bel mix fra esperienza e qualità, e hanno aggiunto giocatori importanti. Quest’anno noi abbiamo fatto investimenti futuribili, i risultati li vedremo nel futuro”.
Finora il Torino ha trovato la miseria di quattro gol dai tre attaccanti. Cosa risponde?
“Continuiamo a creare gioco, il gol arriverà. E’ una fase in cui creiamo tante occasioni, a breve si sbloccheranno anche gli attaccanti e vedremo i gol. Ma da noi non segnano soltanto gli attaccanti”.


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Mario Calabresi
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