Torino, Pd e 5 Stelle uniti contro la pistola taser ai vigili urbani


Una mozione del consigliere dem Lavolta boccia la pistola elettrica alla polizia municipale come propone il decreto sicurezza del ministro Salvini


Torino dice no al taser per gli agenti della polizia municipale. Un’inedita alleanza tra Movimento5stelle e Partito democratico ha dato il via libera a una mozione proposta dal vicepresidente del consiglio comunale, il consigliere dem Enzo Lavolta, che impegna la città a non fornire la pistola elettrica, che già stanno sperimentando carabinieri e polizia, agli agenti del “Corpo di Polizia municipale fino all’emanazione del previsto Decreto Legge e al decreto del ministero dell’Interno che dovrà fissare i parametri richiesti ai Comuni per poter partecipare alla sperimentazione”.
Una scelta che era stata auspicata da Antigone, l’associazione che da sempre si batte per la tutela dei diritti dei detenuti che aveva lanciato un appello a tutti i sindaci d’Italia: “Siamo felici che Torino abbia deciso di essere una città no taser. Ci auguriamo che anche le altre città seguano questo esempio e, ancor di più, che questo sia un segnale affinché la sperimentazione del taser in dotazione alle forze dell’ordine, iniziata lo scorso settembre in 12 città, non si allarghi e venga anzi bloccata – commenta Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – Quest’arma è potenzialmente letale, come ci dimostrano le esperienze dei paesi dove è già in uso, dove oltretutto viene spesso usato come alternativa ad altri strumenti, quali il manganello, e non alle armi da fuoco”.
Torino è la seconda città d’Italia, dopo Palermo, a fare questa scelta, la prima tra quelle a guida 5stelle: “Il taser non verrà utilizzato per immobilizzare un rapinatore, ma potrebbe essere usato contro persone con disturbi mentali che danno in escandescenza o contro un ragazzo che manifesta in un corteo – spiega Lavolta – Io sono favorevole ad ogni iniziativa che possa risultare efficace a ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti impegnati nelle strade della nostra città. Proprio per questo esprimo il mio personale timore, sul fatto che almeno per il momento non esistano delle chiare linee guida per l’uso delle pistole a impulsi: un aspetto non marginale a garanzia sia degli operatori di pubblica sicurezza, che della cittadinanza”.
La proposta di Lavolta ha incassato l’ok, con qualche modifica, anche dei 5stelle: “L’amministrazione non ha mai manifestato la volontà di partecipare alla sperimentazione dei taser impegnando risorse in tal senso – dice la consigliera Carlotta Tevere – Risorse che, non appena disponibili vengono invece immediatamente dirottate sulle reali necessità espresse dagli operatori di Polizia Municipale. Nell’ambito dello svolgimento delle azioni di sicurezza, a salvaguardia dell’incolumità degli operatori, il Comando, all’interno di un percorso condiviso con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ha già previsto l’attivazione di percorsi di formazione continuativa sull’uso delle armi attualmente in dotazione, guida dei veicoli e sicurezza operativa”. Nel testo l’unica apertura riguarda un futuro dialogo con i sindacati: “Si valuterà con il comandante della Polizia Municipale, con l’assessore al Bilancio l’opportunità di partecipare alla sperimentazione” concede la mozione approvata dal consiglio comunale. La proposta di stop al taser, che ha incontrato il favore di molte organizzazioni sindacali, era stata contestata da alcuni agenti nei giorni scorsi.

05 marzo 2019 – Aggiornato alle





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