Hanno pregato all’alba, in piazza Gradenico, a due passi dal centro storico della città, poco lontano da dove abitano e dove hanno la loro piccola moschea, perfettamente integrati con la gente del posto. A Trani, alle prime ore del 4 giugno, la comunità islamica ha celebrato con la preghiera al profeta Mohamed la fine di Ramadan, il mese sacro per eccellenza, il nono dell’anno nel calendario lunare musulmano.

Si sono ritrovati dopo il lungo periodo di digiuno, dedicato alla meditazione e alla autodisciplina, ricordando il momento in cui, secondo la tradizione, Maometto ricevette la rivelazione del Corano “come guida per gli uomini di retta direzione e salvezza”. A Trani la maggior parte di loro lavora in campagna, nelle aziende del marmo, nei ristoranti. A convertirsi alla religione islamica anche alcuni italiani che hanno sposato donne immigrate. “Crediamo a Mohamed, profeta mandato da Dio”, dicono, “noi chiediamo pace, siamo stati creati per portare al mondo questo messaggio”, dicono.


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