La Corte d’appello ha assolto “per non aver commesso il fatto” Gianni Melluso, noto negli anni Ottanta come “Gianni il bello”. L’uomo, già in carcere per l’omicidio e altre condanne, si era visto infliggere l’ergastolo dalla corte d’Assise di Trapani per l’omicidio della donna italo-elvetica Sabine Maccarrone, uccisa nell’aprile 2007 e ritrovata in un pozzo nelle campagne di Mazara del Vallo.

L’imputato, che fu uno dei grandi accusatori di Enzo Tortora, era stato tirato in ballo per il delitto da Giuseppe D’Assaro, un pregiudicato che fece e poi ritrattò dichiarazioni sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, di cui si sono perse le tracce a Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004. Per l’omicidio Maccarrone, D’Assaro è già stato condannato a 30 anni di carcere.

D’Assaro si autoaccusò dell’omicidio e indicò come mandante Gianni Melluso che aveva conosciuto in carcere. A difendere Melluso è stato l’avvocato Carmelo Carrara. “Sapremo a breve – dice il legale di “Gianni il bello” – se viene subito scarcerato”.


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