TRENTO – Una turista italiana di 60 anni è stata improvvisamente travolta dalle acque del rio San Nicolò, esondato a causa delle intense precipitazioni ed è stata trascinata a valle. La sciagura è avvenuta mentre la donna passeggiava insieme ad altre tre persone nelle vicinanze di Baita Ciampi e stava percorrendo la strada che attraversa il torrente. Sono stati i compagni di escursione a chiamare i soccorsi, poco prima delle 14, vedendola scomparire improvvisamente tra le acque torbide del corso d’acqua, aumentato di portata in seguito alle forti piogge degli ultimi giorni.

Quando sono stati chiamati i soccorsi, il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che ha portato sul luogo dell’incidente l’equipe medica e due sommozzatori per il recupero della donna. Sul posto anche una squadra di cinque operatori del Soccorso alpino ed i vigili del fuoco di Pozza di Fassa. 

Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare: la donna è stata trovata dopo circa un’ora di ricerche nel torrente, 300 metri più a valle rispetto al punto in cui era stata travolta dall’acqua, e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Pozza di Fassa, mentre i compagni di escursione sono stati accompagnati a valle dai soccorritori e dai vigili del fuoco.

La tragedia si è verificata a distanza di un anno dal disastro di Moena, sommersa dall’ondata di piena del rio Costalunga, che riversò fango e acqua sulla Piazza de Sotegrava e lungo via Loewi, con gravi danni.
 


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