Una violenta tromba d’aria si é abbattuta nel Capo di Leuca, investendo molti comuni; Tricase Porto la zona più colpita. Il vortice, generatosi dopo un’improvvisa grandinata, ha provocato il crollo di una facciata della chiesetta di San Nicola e il cedimento ha provocato danni anche ad una abitazione vicina.

A Marina Serra é crollata la canonica. Lungo la litoranea verso Tiggiano si registrano muretti crollati e molti alberi caduti, divelti pannelli fotovoltaici, pali delle luce e della segnaletica.

Non si registrano feriti o dispersi. Tricase Porto é isolato e il transito veicolare sulle strade é bloccato da numerosi alberi abbattuti e muretti crollati. La tromba d’aria ha distrutto un b&b e devastato uno dei bar-ristoranti più rinomati, il “Menamé”. Stanno operando vigili del fuoco, carabinieri e volontari della protezione civile ma le operazioni sono rese difficoltose dalla pioggia e dall’oscurità. Il sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, ha attivato il Coc, il Centro operativo comunale.
I centri di Corsano, Patù e Tricase Porto sono le zone più colpite. Manca l’elettricità; le linee, infatti, sono interrotte perché molti cavi sono stati tranciati. Lunedì molte scuole resteranno chiuse per la verifica dell’agibilità.
All’ingresso di Patù, è stata danneggiata una stazione di carburanti. A San Dana, frazione di Gagliano del Capo, è stata scoperchiata un’azienda agricola.

Coldiretti segnala che si tratta il 12esimo episodio da marzo a novembre del 2018 che anche in questo caso ha arrecato gravi danni alle strutture, in campagna ha sradicato alberi anche di dimensioni notevoli e alcune strade risultano interrotte.“Si susseguono senza tregua gli eventi estremi, per cui è stata richiesta ai Parlamentari pugliesi una deroga al Decreto 102 sulle calamità naturali, per far rientrare nei meccanismi della declaratoria di calamità e dell’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale anche le colture assicurabili. La tromba d’aria a Tricase è stata accompagnata da una forte grandinata e da una pioggia torrenziale che ha allagato i terreni. Stilare un bilancio sarà possibile solo nei prossimi giorni, tempo permettendo, quando le campagne torneranno ad essere accessibili. In questo momento non è possibile”, denuncia Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce.

Da marzo a novembre sono 12 i tornado e le trombe d’aria che si sono abbattuti sulla Puglia – segnala Coldiretti – a marzo a Lecce, ad aprile a Lequile, a giugno a Santo Spirito di Bari e a San Foca, a settembre a Salice Salentino, a novembre a Taurisano, Martina, Manduria e in provincia di Brindisi e a Parabita, secondo i dati ESWD, l’anagrafe europea degli eventi meteo estremi come tornado, bombe d’acqua, trombe d’aria, tempeste di fulmini. “Anche il meccanismo assicurativo deve essere rivisto – aggiunge Giuseppe Brillante, direttore di Coldiretti Lecce – perché le polizze multirischio non coprono assolutamente le colture dagli eventi estremi che si stanno verificando a causa della tropicalizzazione del clima, oltre ad essere eccessivamente onerose. Anche i periodi in cui possono essere stipulate le polizze non sono più rispondenti alle necessità degli agricoltori, come per esempio per il comparto olivicolo le polizze possono essere sottoscritte esclusivamente da marzo a maggio”.


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