ALCUNI dati degli utenti potrebbero essere stati dati in pasto alle aziende per la profilazione pubblicitaria. Il nuovo caso di violazione della privacy è segnalato da Twitter Inc. attraverso una nota ufficiale. L’avviso mette in guardia gli iscritti su due casi: uno coinvolge gli utenti che dal maggio 2018 hanno cliccato o visualizzato pubblicità per applicazione mobile e poi vi abbiano interagito. Nel secondo caso è stata mostrata pubblicità “sulla base di inferenze legate al dispositivo in uso, anche se non era stato dato il permesso per farlo”. Twitter si è scusato e ha precisato che sta “lavorando per garantire che non siano più fatti errori del genere”.

Il network fa sapere di avere posto rimedio all’errore e che sono in corso indagini per stabilire quante persone siano state colpite, consigliando agli utenti di verificare i propri dati d’impostazione dell’account.

“Che cosa dovete fare? Niente altro che controllare le tue impostazioni“, si legge nel post. Twitter ha fornito un collegamento a un modulo che consente agli utenti di contattare l’ufficio di protezione dei dati per ulteriori informazioni. I problemi sono sorti dopo l’entrata in vigore del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) in Europa a maggio 2018.

La nuova normativa vincola le piattaforme di social media e i siti web a garantire che abbiano il consenso esplicito dell’utente a raccogliere dati personali a fini pubblicitari o per conto di imprese terze. Obbliga anche le aziende che sono state vittime di una perdita di dati personali ad avvisare le autorità competenti del Paese in cui si trova la loro sede europea, in questo caso l’Irlanda, entro 48 ore dalla loro scoperta, e le persone interessate il più presto possibile.


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Carlo Verdelli
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