Da quei tempi difficili, assicura ora Uber, molta acqua è passata sotto i ponti e soprattutto sono cambiati amministratore delegato e politiche aziendali: al posto del cofondatore Travis Kalanick, giudicato troppo aggressivo e andato in aspettativa dal giugno 2017, è arrivato da Expedia il più conciliante, e dialogante, Dara Khosrowshahi.

Uber Taxi parte da Torino, oggi alle 8 prima corsa. Mano tesa ai tassisti dopo le proteste: "Saremo partner leali"

Tre “schermate” di Uber Taxi a Torino

Ma perché scegliere Torino, la piazza più calda delle proteste di tre anni fa, come trampolino di lancio per il resto d’Italia ? “A Torino non esiste Uber Black, non c’è quindi una sovrapposizione. C’è poi una ragione che dipende dallo spirito innovativo della città. E la misura è quella giusta: non troppo grande ma nemmeno piccola”. Alle auto bianche che si iscrivono viene prospettato un aumento del giro degli affari in cambio di una percentuale, analoga a quella praticata dalal concorrenza, del 7 per cento su ogni viaggio. “Dipende dalle città, ma in media le corse aumentano di un 20 per cento perché limitiamo i tempi morti”, spiega Fernandez.
L’algoritmo garantisce che un tassista, ancor prima di finire una corsa, abbia già un altro “servizio” in coda. Dopo il confronto nell’ultimo mese con la città e le auto bianche, nell’app sono state inserite alcune novità. C’è l’opzione “lasciare la mancia” oppure la possibilità del seggiolino per il bambino. Non solo. Ai tassisti viene garantito un report giornaliero e non settimanale delle corse. E per i clienti, se si è in gruppo, c’è la possibilità di suddividere il costo direttamente con lo smartphone.

In sostanza le fasi sono tre. Prima del viaggio: l’app

Uber Taxi identifica il tassista più vicino e indica quando accetta la corsa I passeggeri possono ottenere informazioni sul tassista (profilo dell’autista); seguire il percorso dell’auto sulla mappa integrata nell’app; avere una stima dell’orario di arrivo del taxi; avere una stima dell’orario di arrivo a destinazione. I passeggeri, inoltre, possono cancellare la corsa senza commissioni entro 2 minuti da quando la richiesta è stata accettata. Dopo i due minuti dovranno pagare una penale di 5 euro

Durante il viaggio: passeggeri e autisti possono condividere il percorso in tempo reale con contatti fidati; dividere il costo della corsa; accedere a tutte le funzionalità del safety center; effettuare la chiamata d’emergenza al 112; assistenza da parte di Uber.

Dopo il viaggio: ai passeggeri viene rilasciata una ricevuta elettronica con il riepilogo del viaggio e possono accedere alla cronologia delle corse e contattare Uber in qualsiasi momento. In caso di viaggio di lavoro, è possibile richiedere una ricevuta dal sito di Uber. Per la prima volta in Italia, Uber Taxi integra, come s’è detto, la funzione che consente di lasciare una mancia all’autista

“Abbiamo cercato di sentire le esigenze dei tassisti”, sottolinea Fernandez. Non c’è un dato del numero di auto bianche che hanno aderito, ma se il servizio parte è il seg no che c’è chi ha risposto sì. Nella categoria resta molta diffidenza. “Sarà difficile trovare una corsa nei primi giorni – racconta Fernandez – perché di solito quando parte una nuova app tutti vogliono provarla”.

Il prezzo? “Quello delle tariffe ufficiali. Rispettiamo le leggi”. E non sono previste nemmeno promozioni: “Per gli utenti il benefit è poter contare su un servizio intuitivo e innovativo. Il nostro obiettivo è trasformare Uber in un portale per accedere a tutti i servizi di mobilità cittadina”. In futuro potrebbero arrivare Jump e Lime, società che stanno entrando nella galassia Uber e che si occupano rispattivamente di bike sharing e monopattino elettrico.


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