E’ tutto da capire il movente dell’assassino che la scorsa notte a Entratico (Begamo) ha ucciso con diversi colpi di arma da taglio Cosimo Errico, 58 anni, professore in un istituto tecnico a Bergamo. L’uomo, nella serata di ieri, era andato alla Cascina dei fiori, una struttura di sua proprietà che affittava per feste e che ospitava una fattoria didattica per preparare del materiale. In passato, proprio per le feste che si erano svolte nella cascina (che avrebbe ospitato anche alcuni rave), più di una lamentela era arrivata ai sindaci dei paesi limitrofi. Negli ultimi tempi però la situazione sembrava essere migliorata.

Non vedendolo tornare, a notte inoltrata, la moglie ha chiesto al figlio di andare a controllare. E’ stato proprio lui a trovare il padre morto e parzialmente carbonizzato, disteso a terra all’interno del cascinale. In un primo momento si è pensato a un incidente, forse un corto circuito, anche perché l’impianto elettrico della struttura è stato trovato staccato. Ma i primi accertamenti del medico legale intervenuto per i rilievi non hanno lasciato dubbi: le ferite trovate sulla schiena e il collo del cadavere, inferte con un’arma da taglio (forse una roncola), indicano chiaramente l’omicidio come causa della morte.

Ucciso a coltellate e bruciato, la vittima è un professore di Bergamo di 58 anni

La cascina dei fiori (foto da Facebook)

Le indagini a cui stanno lavorando i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo non saranno facili. Il cascinale si trova in un luogo isolato senza possibili testimoni e sono poche le telecamere, preziosissime in questi casi, presenti nella zona. La scoperta di un movente potrebbe aiutare gli inquirenti a imboccare la strada giusta, ma anche qui almeno per ora mancano indizi precisi.

Difficile pensare a una rapina, visto che la cascina non contiene oggetti di particolare valore: potrebbe quindi esserci un rapporto, almeno di conoscenza, tra l’assassino e la sua vittima.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml