UDINE. Elisio, l’orso di 5 anni monitorato dall’università di Udine, non c’è più. L’orso spericolato che aveva attraversato cinque volte a nuoto il lago di Cavazzo ed era  riuscito a superare l’autostrada Trieste-Lubiana è stato abbattuto dalla doppietta di un cacciatore sloveno. Nonostante i ricercatori comunicassero alla Slovenia i suoi spostamenti ogni sette giorni per salvaguardarlo, qualcosa non ha funzionato. L’orso – che si spostava di continuo e amava lanciarsi all’avventura – è stato ucciso la scorsa settimana da un cacciatore sloveno – racconta il Messaggero Veneto –  come era già successo molti anni fa all’orso Bepi. Elisio aveva un radiocollare e stava passeggiando nei boschi di Senozece – frazione di Divaccia –  vicino alle grotte di San Canziano. Ma il cacciatore ha sparato da un’altana e forse non si è reso conto che l’esemplare era monitorato.

Stefano Filacorda, coordinatore del gruppo di ricerca dell’ateneo friulano, quando ha ricevuto la telefonata dell’ispettore forestale che segue la foresta di caccia di Senozece, stentava a crederci perché da quando l’animale aveva varcato il confine ogni settimana comunicava in Slovenia i suoi spostamenti. Lo faceva per chiedere di avvertire i cacciatori sapendo che lì la popolazione degli orsi viene controllata con un numero di abbattimenti annuo.

Elisio apparteneva alla popolazione Dinarica e a giugno 2017 era arrivato a Verzegnis, dove venne avvistato da un cacciatore della zona che ha partecipato anche alla cattura dell’animale. Ecco perché l’orso portava il suo nome. Attraverso il radiocollare forniva una grande quantità di dati. Era stato catturato quando pesava 132 chili. Poi, più di un anno fa, era tornato in Slovenia e, a Tolmino, era finito sotto un treno. Si muoveva tra Verzegnis, Cavazzo e la zona del Bivera.


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Mario Calabresi
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