UDINE – L’Udinese fa pace col Friuli. Alla Dacia Arena gli uomini di Nicola battono il Cagliari nell’ultima giornata del girone d’andata e ritrovano la vittoria dopo oltre un mese. Finisce 2-0 per i friulani che allontanano la zona rossa della classifica e avvicinano i sardi, distanti ora solo due lunghezze. Ottimo l’approccio dei padroni di casa che hanno ampiamente meritato questa vittoria contro un Cagliari stanco sia nelle gambe che nella testa.

LE SCELTE DEI TECNICI – Per l’ultima gara del 2018 Davide Nicola deve fare i conti con l’assenza pesante di De Paul, squalificato, così senza il proprio uomo di punta (sei centri fino ad ora) il tecnico deve ridisegnare la sua Udinese puntando sulla coppia Pussetto-Lasagna in attacco e con un centrocampo a cinque formato da D’Alessandro, Fofana, Mandragora, Behrami e Stryger-Larsen. In difesa il trio Ekong, Opoku e Nuytinck davanti al confermatissimo Musso. Dall’altra parte Maran recupera in extremis Joao Pedro dopo l’infortunio rimediato nell’ultimo turno col Genoa, con Bradaric che torna in cabina di regia e Cerri preferito a Pavoletti. In difesa conferme per Pisacane con Romagna che torna titolare dopo la panchina di tre giorni fa.

PUSSETTO ACCENDE L’UDINESE – Primo tempo non particolarmente emozionante alla Dacia Arena dove l’Udinese cerca la vittoria più del Cagliari. E’ Fofana il più attivo dei bianconeri negli ultimi 20 metri, ma la mira del francese lascia a desiderare. Così, quando il primo tempo sembra scivolare via senza sussulti, arriva la giocata che non ti aspetti. Stryger-Larsen (il più pimpante tra i padroni di casa) lancia lungo verso Pussetto che, scattato sul filo del fuorigioco, entra in area e di sinistro batte Cragno con un diagonale millimetrico. L’Udinese potrebbe raddoppiare due minuti più tardi con Fofana, ma la palla calciata dal limite sfiora il palo. Al 44′ la prima azione degna di nota della squadra di Maran: Joao Pedro, dopo aver scambiato al limite con Bradaric, entra in area e calcia alto. Allo scadere conclusione di D’Alessandro che fa la barba al palo alla sinistra di Cragno.

BEHRAMI CHIUDE I GIOCHI – In avvio di ripresa la retroguardia rossoblu si fa sorprendere da un altro lancio per Pussetto che si invola verso la porta difesa da Cragno, Ceppitelli lo contrasta in maniera fallosa e per Mariani è rosso diretto. Sotto di un gol e con un uomo in meno, sul Cagliari cala il sipario quando Behrami da fuori batte Cragno con un rasoterra millimetrico. E’ il 12′, due minuti più tardi l’Udinese potrebbe triplicare dagli undici metri per fallo di Barella su Lasagna, ma Cragno è bravissimo a ipnotizzare l’ex attaccante del Carpi.

PAVOLETTI RESTA IN PANCHINA – Maran si gioca tutti i cambi, lascia in panchina Pavoletti preferendogli un mediocre Cerri, ma la squadra non ha la forza di reagire. Nemmeno l’espulsione (arrivata sotto la supervisione del Var) di Mandragora, che ristabilisce la parità numerica, dà nuovi stimoli ai sardi che in pieno recupero rischiano nuovamente il 3-0 dopo un gran destro di Fofana da fuori destinato sotto l’incrocio, Cragno è bravissimo a volare e deviare in angolo prima del triplice fischio di Mariani. Ora la sosta con la serie A che scenderà nuovamente in campo il 19 gennaio.

Udinese-Cagliari 2-0 (1-0)
Udinese (3-5-2): Musso; Opoku, Troost-Ekong, Nuytinck; Larsen (45′ s.t. Pezzella), Fofana, Behrami, Mandragora, D’Alessandro; Pussetto (34′ s.t. Balic), Lasagna. All. Nicola
Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna (31′ s.t. Faragò), Ceppitelli, Romagna, Pisacane; Ionita (17′ s.t. Pajac), Bradaric, Barella; Joao Pedro; Farias (20′ s.t. Sau), Cerri. All. Maran
Arbitro: Mariani di Aprilia
Marcatori: 39′ p.t. Pussetto, 12′ s.t. Behrami
Note: Ammoniti: 26′ p.t. Nuytinck, 45′ p.t. Farias (C), 45′ p.t. Larsen (U), 22′ s.t. Pussetto (U), 40′ s.t. Bradaric (C). Espulsi: 6′ s.t. Ceppitelli (U), 33′ s.t. Mandragora (U).

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Mario Calabresi
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