UDINE – Gol e spettacolo alla Dacia Arena tra Udinese ed Empoli: finisce 3-2 ed è un successo che vale doppio per i bianconeri perché si trattava di un delicato spareggio salvezza. Tutti i gol nel primo tempo: uno scatenato De Paul risponde prima a Caputo e poi a Krunic (la seconda rete dell’argentino su rigore) prima del definitivo 3-2 di Mandragora.

Raffica di gol

Tudor dà fiducia ad Opoku, in attacco tandem Okaka-Lasagna. Andreazzoli recupera Krunic e conferma l’11 che ha battuto il Napoli. E’ l’Empoli a sbloccare l’incontro con un perfetto schema su punizione: Bennacer appoggia per Krunic che di prima serve Caputo, conclusione col destro sulla quale Musso non può nulla. I toscani, sull’onda dell’entusiasmo, cercano il raddoppio ma cestinano un clamoroso contropiede 4 contro 2 con Farias e Traore. Gol mangiato, gol subito: un minuto più tardi i friulani trovano il pareggio grazie a un meraviglioso destro al limite di De Paul, servito da Okaka. Rete dell’1-1 e dedica, con tanto di maglia celebrativa, al compagno Behrami infortunatosi durante Milan-Udinese. Ma la gioia dei ragazzi di Tudor dura poco perché l’Empoli al 24′ ritrova il vantaggio grazie alla triangolazione Caputo-Farias-Krunic, conclusa dal bosniaco con un destro a giro sul secondo palo.

Decisivo Mandragora

Pronta la reazione dei padroni di casa che al 40′ conquistano un rigore per netta trattenuta di Maietta su Lasagna, con il difensore dell’Empoli ammonito e graziato da Orsato. Dal dischetto si presenta De Paul che spiazza Dragowski e fa 2-2, facendosi perdonare l’errore dal dischetto commesso nel match di andata. Le emozioni non sono finite perché pochi secondi prima dell’intervallo una punizione di De Paul finisce sulla barriera, ma Mandragora fulmina Dragowski con un gran tiro all’angolino.

Espulso Zeegelaar

Spettacolo anche nel secondo tempo, l’Empoli che va vicina al pareggio: Musso salva i friulani con una splendida respinta sul tiro a botta sicura di Antonelli. A metà tempo Zeegelaar commette un’ingenuità e prende il secondo giallo per un fallo a centrocampo. Ma l’Udinese, trovatasi in 10 uomini, non demorde e al 70′ cestina il possibile 4-2 con una ripartenza 3 contro 1 nella quale Fofana, a porta sguarnita, prende clamorosamente il palo esterno. Nel forcing finale i friulani si difendono egregiamente il risultato nonostante l’inferiorità numerica e per gli ospiti c’è poco da fare. L’Udinese va a quota 32 mentre l’Empoli rimane a 28 con il Bologna che domani potrebbe scavalcare i toscani. La cura Tudor funziona.

UDINESE-EMPOLI 3-2 (3-2)
UDINESE (3-5-2): Musso, Opoku, Troost-Ekong, Samir, Stryger Larsen, Fofana (44’st Sandro), Mandragora, De Paul, Zeegelaar, Lasagna (37’st Pussetto), Okaka (20’st De Maio) (27 Perisan, 88 Nicolas, 8 Badu, 13 Ingelsson, 14 Micin, 18 Ter Avest, 24 Wilmot, 77 D’Alessandro, 91 Teodorczyk). All. Tudor.
EMPOLI (3-5-2): Dragowski, Maietta (27’st Mchedlidze), Silvestre, Veseli, Di Lorenzo, Traorè (36’st Nikolaou), Bennacer, Krunic, Pajac (1’st Antonelli), Farias, Caputo (A disp. 1 Provedel, 21 Perucchini, 4 Brighi, 23 Pasqual, 28 Capezzi, 32 Rasmussen, 48 Ucan). All. Andreazzoli.
ARBITRO: Orsato di Schio.
RETI: Caputo all’11’, De Paul al 15′, Krunic al 24′, De Paul (rig) al 41′ e Mandragora al 45′.
ESPULSO: Zeegelaar per doppia ammonizione.
AMMONITI: Samir, Mandragora, Pajac, Maietta, Silvestre e Caputo.
ANGOLI: 6-6.
RECUPERO: 1′ e 5′.


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