FOLIGNO – Di invasioni di campo se ne sono viste tante, ma quella di una mamma per protestare a causa dell’espulsione del proprio figlio ancora non si era vista. E’ successo domenica scorsa in occasione della gara del campionato umbro di Prima categoria Vis Foligno-San Luca, giocata allo stadio Enzo Blasone.

TENTATIVO DI TESTATA – Ma cosa è successo? Dopo momenti accesi in campo, il direttore di gara estrae il cartellino rosso per il numero 10 del San Luca, espulso per aver cercato di rifilare una testata a un avversario. La sanzione decretata dall’arbitro Arcese di Perugia viene ritenuta un’ingiustizia per la mamma del calciatore espulso che, così, decide di saltare la recinzione ed entra in campo. La donna si dirige verso la panchina della Vis Foligno e chiede di poter parlare con il giocatore colpito dal figlio. Al rifiuto e all’invito ad andarsene da una zona interdetta al pubblico la donna ha risposto con la volontà di restare e ribadendo di voler parlare col giocatore. Solo più tardi, dopo un prolungato conciliabolo, la donna è stata ricondotta sugli spalti. La partita è poi finita con il successo della Vis per 2-0. Per il calciatore squalifica in arrivo, per la focosa mamma possibile Daspo.




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