CREPE che fanno paura. Secondo la Nasa un gigantesco iceberg, grande circa come due volte la superifice di New York, è pronto a staccarsi dalla piattaforma di ghiaccio dell’Antartide nell’Oceano Atlantico. Gli scienziati affermano che è impossibile prevedere quando accadrà e gli impatti concreti della rottura sulla restante piattaforma ma temono per “le infrastrutture scientifiche e la presenza umana” nella Brunt Ice Shelf, dove è presenta la Halley Vla Research Station, stazione di ricerca in cui la British Antarctic Survey opera fin dal 1955 ottenendo importantissime scoperte come ad esempio quella relativa al buco dell’ozono.
 

Nel weekend l’Osservatorio “Earth” della Nasa ha pubblicato immagini satellitari che mostrano l’inesorabile avanzata delle crepe nei ghiacci. La Nasa mette a confronto le foto scattate nel 1986 con quelle da poco catturate dal satelliti Landsat nel gennaio 2019 per mostrare i possibili rischi.

L’attenzione è focalizzata su due crepe, la “The Halloween Crak”, osservata per la prima volta nel 2016, che avanza verso est; e una seconda crepa che invece si sposta a nord a un ritmo vertiginoso di 4 chilometri l’anno. E’ proprio l’accelerazione di quest’ultima spaccatura a preoccupare per una frattura in grado di formare un grande iceberg. Le crepe sono legate al modo con cui il ghiaccio scorre su una formazione sottomarina dove la roccia inferiore sale abbastanza da impattare con il fondo della piattaforma di ghiaccio: questo causa ondate di pressione e crepe sulla superficie.

La crepa che si muove verso nord è rimasta stabile per 35 anni ma ha cominciato a muoversi ed accelerare alla velocità di 4 chilometri l’anno mettendo a rischio il futuro della stazione scientifica dove vivono circa 30 scienziati, tecnici e operatori. Ricercatori che da decenni portano avanti fondamentali studi sull’atmosfera: la stazione è stata spostata più volte a causa delle crepe ma ora gli esperti temono che il distaccamento dei ghiacci possa portare un ulteriore enorme cambiamento alla piattaforma dell’Antartide tale da farla diventare “instabile” e rompersi del tutto. 
In sostanza, la crepa che da sud muove verso nord potrebbe incontrare presto la spaccatura di Halloween facendo staccare quest’area gigantesca, pari a due volte quella della Grande Mela, e rilasciando in mare un’enorme piattaforma di ghiaccio. La Nasa sottolinea che, in termini di dimensioni di iceberg, ne esistono di più grandi ma questo potrebbe essere il più importante nell’area da quando iniziarono le osservazioni nei primi anni del Novecento.

Per ora, sugli scenari futuri, la Nasa resta cauta ma preoccupata. “La probabile futura perdita del ghiaccio dall’altra parte di Halloween Crack suggerisce che è davvero possibile una maggiore instabilità con rischi associati alla stazione Halley VIa” chiosa il glaciologo Chris Shuman.






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