Giacomo Ghilardi, il sindaco leghista di Cinisello Balsamo (nell’hinterland milanese), non celebrerà unioni civili tra persone dello stesso sesso: la sua decisione è stata messa nero su bianco qualche giorno fa, nella risposta a un’interrogazione presentata lo scorso settembre da Andrea Catania, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

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L’esponente di minoranza, come spiega Il Giorno, aveva chiesto al sindaco se le deleghe date agli assessori in materia di matrimoni comprendessero anche le unioni civili e in particolare come lui si sarebbe comportato in merito alla questione. “La mia personale posizione è nota e riguarda profonde convinzioni, morali e religiose prima ancora che politiche, in quanto tali non strumentalizzabili, e mi consente di avvalermi della facoltà di non celebrare direttamente le unioni, senza che questo costituisca ostacolo alcuno alla attuazione del dettato normativo” ha scritto il primo cittadino su carta intestata del Comune.

Ghilardi precisa che l’amministrazione “di Cinisello Balsamo, nel rispetto della norma vigente, assicura regolarmente la celebrazione delle unioni civili e, in questo senso, nel rispondere a un’interrogazione della consigliera Trezzi (la sindaca del Pd che l’ha preceduto, ndr.), ho già espresso parere favorevole a delegare in via permanente tutti i consiglieri comunali alla celebrazione dei matrimoni e, appunto, delle unioni civili. Questo mi compete, nel mio dovere di sindaco”.

Una risposta che però non soddisfa i rappresentanti del Pd in consiglio comunale, a cominciare dallo stesso Catania, il quale sul suo profilo Facebook ha commentato la presa di posizione di Ghilardi definendosi deluso: “Il sindaco ci fa sapere che l’amministrazione comunale assicurerà le celebrazioni delle unioni civili. Una non notizia visto che si tratta di un atto dovuto. Dispiace invece che Ghilardi affermi che le sue convinzioni personali gli impediscono di celebrare le unioni – ha scritto il capogruppo del Pd – È sicuramente una sua facoltà, ma anche una scelta politica che lancia un messaggio pericoloso da parte di chi nel suo ruolo dovrebbe rappresentare tutta la città: per Ghilardi non tutti i cittadini sono uguali ai suoi occhi, soprattutto chi ha un orientamento sessuale diverso. Dobbiamo aspettarci altro?”.


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