CATANIA – Il tribunale di Catania ha condannato i tre docenti universitari – Simone Neri Serneri, Luigi Masella e Alessandra Staderini – che componevano la commissione d’esame per il concorso di ricercatore di Storia contemporanea nella struttura didattica di Lingue, a Ragusa. Comminate le condanne a un anno di reclusione ciascuno, pena sospesa, per abuso d’ufficio e interdizione dai pubblici uffici, dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Il tribunale ha riconosciuto una provvisionale di 10mila euro a  Giambattista Scirè: in quel concorso, lo storico di Vittoria era stato bocciato a vantaggio di un architetto che, pur non avendo i titoli, era arrivato primo. Scirè aveva poi denunciato i fatti alla procura dopo aver vinto sul piano amministrativo. E nel marzo 2018 l’università di Catania, prendendo le distanze dai suoi stessi selezionatori, si era rivolta alla Corte dei conti per chiedere i danni alla commissione infedele.

Il caso di Scirè ha fatto scuola, aprendo la strada alle iniziative nazionali che si impegnano a combattere i casi di malauniversità, dall’Osservatorio indipendente sui concorsi universitari all’associazione “Trasparenza e merito”, fondata proprio da Scirè da Giuliano Gruner e Pierpaolo Sileri (oggi senatore M5S). Esperienze di rete che in pochi mesi hanno raccolto decine di segnalazioni di bandi su misura e valutazioni abnormi.

Lo storico, difeso in sede penale dall’avvocato Enrico Di Martino del foro di Ragusa, parla di “condanna simbolicamente esemplare che deve fungere da monito per il futuro del reclutamento universitario italiano. La macroscopica condotta irregolare, già sanzionata a livello amministrativo, è stata confermata in sede penale, accertando l’intenzionalità e il dolo nella violazione del bando e del decreto ministeriale”.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml