LA CARNE sintetica arriverà nei panini dei fast food entro l’anno. Lo ha annunciato una delle più note catene, Burger King, che definisce un successo il test sul mercato Usa. L’Impossible Whopper è stato servito per un mese in 59 punti vendita di St. Louis, nel Missouri, a partire dal 1° aprile, ed è stato talmente apprezzato dalla clientela che in capo a qualche mese sarà venduto anche altrove negli States.

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La polpetta di origine vegetale è prodotta da Impossible Foods, una startup californiana di Redwood City. Ma l’Impossible Burger non è l’unico ad avere raggiunto la tavola calda americana. La concorrente Beyond Meat ha già distribuito la sua versione di carne sintetica chiamata Beyond Burger ed è pronta a quotarsi in Borsa. E anche Mc Donald’s sta valutando una versione ”green” della polpetta pensata per ridurre l’impatto sull’ambiente dei sandwich più amati d’America e non solo.

“E’ molto difficile distinguere l’Impossible Whopper dall’originale”, ha detto Chris Finazzo, responsabile per il Nord America della catena Burger King. L’Impossible Burger potrebbe dare una boccata d’ossigeno, almeno stando al test, alla casa madre Restaurants Brends che nel primo trimestre ha registrato un calo degli introiti del 9%. Per il mercato dei surrogati della carne si prevede un giro di affari che – secondo le stime di Marketsandmarkets (Mnm) – raggiungerà i 6,43 miliardi di dollari entro il 2023. Ma la vera prova del fuoco sarà la vendita deI fast food su larga scala.

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