Bambini dentro i barattolini. Da oggi e per 15 giorni, numerosi camion vela stanno girando per Roma con un’immagine choc contro l’utero in affitto.

«È la nostra denuncia agli orrori di questo commercio e contro il business dell’affitto di uteri e compravendita di ovuli. Come il nascituro anche le madri surrogate e le cosiddette “donatrici” di ovociti sono vere e proprie vittime di questo mostruoso sistema che deve finire. Il bambino non è un prodotto né un oggetto da vendere o da regalare», hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia e del Congresso Mondiale delle Famiglie

E con l’amministrazione capitolina polemizzano: «Avevamo previsto anche delle affissioni nella Capitale ma le concessionarie contattate, per paura di un intervento sanzionatorio da parte del Comune di Roma come già successo, si sono tirate indietro. Il sindaco Virginia Raggi ha il coraggio di concentrarsi contro il vero degrado, sia morale che cittadino, o preferisce discriminare i bambini e ignorare la solidarietà nei confronti degli indifesi?».

Pro Vita lancia un appello al ministro dell’Interno Matteo Salvini  «affinché emani un provvedimento che impedisca le trascrizioni anagrafiche alle coppie dello stesso sesso. Servono politiche che rispettino il sacrosanto diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà, per questo abbiamo lanciato una petizione pubblicata sul nostro sito www.notizieprovita.it».


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