CI stiamo abituando a usare le tecnologie, anche in viaggio. Lo dimostra una indagine di Sita, il fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo, sui viaggiatori che utilizzano soluzioni IT per il volo: dalla prenotazione (85%) al check-in (54,5%), fino al bag drop (20,5%), imbarco (23%) e controlli di frontiera (44%). Il risultato parla chiaro: sono sempre di più e sono più felici di chi si affida a metodi tradizionali, con picchi che si registrano in volo (l’8,1% in più) e al ritiro bagagli, fase nella quale chi ha scelto di ricevere notifiche sul bagaglio direttamente via smartphone mostra un livello di soddisfazione più alto dell’8,6% rispetto a chi fa affidamento sui display degli aeroporti o sugli annunci sonori. Chi sceglie la tecnologia è inoltre più disposto a spendere per servizi ancillari, ristorazione, shopping e altro: l’indagine 2019 Passenger IT Insights rileva che i passeggeri avvezzi all’uso di soluzioni tecnologiche sono una volta e mezza più disposti a consumare in aeroporto servizi a pagamento, rispetto agli altri.

Per quanto riguarda il modo di spendere, l’indagine offre alcuni spunti di scenario. La maggioranza dei viaggiatori (86%) consuma servizi in aeroporto o a bordo, ma non tutti sono disposti ad andare oltre quanto offerto gratuitamente. L’attesa prima del volo è la fase del viaggio in cui si consuma di più: il 64% dei passeggeri usufruisce di servizi a pagamento prima di imbarcarsi, mentre il 21% cerca opzioni gratuite.

Il servizio più richiesto? La connessione WiFi: il 55% dei viaggiatori ne usufruisce se gratuita, il 7% per averla è disposto a spendere fino a 25 dollari, il 2% fra 26 e 99 dollari e l’1% arriverebbe a cifre superiori ai 100 dollari. Il secondo obiettivo di consumo in aeroporto, prima dell’imbarco, è il relax. Il 45% dei passeggeri cerca aree di relax disponibili gratuitamente, il 9% vi accederebbe spendendo fino a 25 dollari, il 3% fino a 99 dollari e l’1% oltre 100 dollari. Altre opzioni a pagamento ricercate prima dell’imbarco sono la ristorazione (46%), lo shopping (39%), e i servizi massaggi (14%).

Una volta in volo, infine, il 48% dei passeggeri paga per optional aggiuntivi, mentre il 38% usufruisce di proposte “free”. I servizi gratuiti più richiesti sono bevande (45%), contenuti di infotainment (42%) e di enterteinment (39%), cibo (32%). Fra i servizi a pagamento, oltre a drink (30%) e bevande (29%), i più richiesti sono prodotti duty free (28%), servizi a destinazione (19%), entertainment (15%) e connessione mobile (14%).


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Carlo Verdelli
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