Ci sono le donne dei centri antiviolenza di tutta Italia a reggere lo striscione ‘Stato di agitazione permanente’ che apre il corteo contro la violenza sulle donne organizzato a Roma dal movimento ‘Non una di Meno’.

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La manifestazione, a cui partecipano alcune migliaia di persone, è partita adesso e si dirigerà verso piazza San Giovanni. “Contro ogni donna stuprata e offesa, facciamo tutte autodifesa”, è il coro cantato in apertura del corteo. Nelle prime file c’è anche la rappresentanza della Casa Internazionale delle Donne di Roma, che da mesi ha in atto un contenzioso con il Campidoglio per gli arretrati sull’affitto, una vicenda che vede messa a rischio la prosecuzione della decennale esperienza del centro antiviolenza.

Ci sono anche delle ragazze vestite come le ‘ancelle’ della serie ‘The Handmades Tales’. “Noi lo diciamo da tempo, pensiamo che la legge Pillon voglia vietare la violenza domestica, con grave pericolo per le donne. I minori vengono ridotti a merce di scambio in sede di separazione”, spiega Natasha, una militante di ‘Non una di meno’. Da un carro dell’organizzazione un megafono scandisce: “Non vogliamo simboli politici qui in piazza, a Salvini e Di Maio diciamo che non li vogliamo, specie con un governo pieno di persone omofobe”

Tra le manifestanti tante donne e pochi uomini, mancano anche rappresentanti politici. Gli slogan sui cartelli e sugli striscioni parlano soprattutto di “uomo violento non malato ma figlio del patriarcato”, di “libertà di scelta” nei temi come l’aborto. A predominare il colore viola fluorescente, scelto dal movimento come distintivo.
 


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