Non ce l’ha fatta. Il piccolo Simone D’Antonio dopo più di due giorni di agonia è morto intorno alle dodici di oggi al Policlinico di Messina. Era stato ricoverato nella notte tra giovedì e venerdì in terapia intensiva pediatrica dove era arrivato in elisoccorso da Vittoria. A Messina per giorni si sono alternati gli specialisti del Policlinico. “Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati”, dice Eloise Gitto, direttrice del reparto di Terapia Intensiva.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini chiede “galera per anni e senza sconti per chi ha ucciso piccoli angeli”. “Due giovani vite violentemente spezzate da un criminale. È così grande la rabbia che viene da dire che per uno così non basta nemmeno il carcere” scrive su Facebook il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio. “La giustizia sia implacabile e punisca, senza sconti, i responsabili di questo abominio. Lo Stato faccia sentire forte la sua presenza e aiuti questo territorio difficile a liberarsi dalla morsa di delinquenti e mafiosi” scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Proprio a Di Maio e Salvini si è rivolto il papà di Alessio: “Ci tengo a fare un appello a Salvini e Di Maio – dice il papà di Alessio all’Agi – affinchè venga fatta piena e vera giustizia. Spero di non ritrovarmi fra qualche tempo a vedere che, chi ha ucciso mio figlio e mio nipote, venga condannato a due o tre anni. Nè io, nè mio fratello potremmo accettarlo. Per questo motivo – conclude il papà di Alessio – mi rivolgo a Salvini e Di Maio”.

Simone era in coma farmacologico e combatteva con una febbre alta e con un assestamento emodinamico, di circolazione e pressione, dopo l’amputazione che presentava varie complessità. I genitori sotto shock si sono alternati in questi giorni al capezzale de ragazzo: “Ci hanno distrutto una famiglia”, questo il commento di mamma Valentina, mentre parlava con i parenti accorsi da Vittoria fino a Messina per assistere i D’Antonio.

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Lo strazio per la morte dei cuginetti è anche quello del medico legale Giuseppe Iuvara, già conosciuto per il tremendo caso dell’assassinio di Lorys Stival: “Spesso riesco a non farmi coinvolgere e rientrare a casa pronto a dedicarmi ai miei ragazzi. Ma ieri no, non sono riuscito a levarmi dagli occhi quel piccolo cadavere orrendamente mutilato e soprattutto il dolore dei genitori disperati per l’assurda morte del figlio di appena 11 anni. Ancor più stamattina la notizia della morte del cuginetto mi lascia attonito. Conosco tanti vittoriesi in gamba: a loro, alla capacità di reazione degli uomini di buona volontà, affido le speranze di rivalsa della città di Vittoria. Riposate in pace piccoli angeli e pregate per i vostri familiari disperati”.

L’udienza di convalida in carcere dell’arresto di Rosario Greco dovrebbe tenersi domani. Intanto la prefettura di Ragusa ha dato il compito al Comune di Vittoria di individuare una ditta alla quale affidare i funerali del piccolo Simone. La decisione dopo le polemiche sollevate dal giornalista Paolo Borrometi che ha denunciato che la gestione del funerale di Alessio D’Antonio è stata affidata alla agenzia Cutello nella quale lavora anche Maurizio Cutello che è attualmente sotto processo per associazione a delinquere di stampo mafioso assieme ad Angelo Ventura, uno degli occupanti dell’automobile guidata da Rosario Greco che ha travolto i bambini uccidendoli.

Borrometi racconta su Facebook di essere stato minacciato: “Un’amico di Angelo Ventura, un pluripregiudicato, scrive pubblicamente qui su Facebook che “Borrometi è lo schifo della terra” e che mi dovrei “vergognare” perché ho denunciato i nomi e cognomi di chi è scappato. Io faccio il giornalista e che, piaccia o no, ho l’obbligo di fare nomi e cognomi. Anche se sono i figli dei boss! ”.
 


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