Il vicepremier Luig Di Maio fissa un nuovo incontro per il tavolo Whirlpool con le parti sociali e le Regioni coinvolte per mercoledì prossimo 12 giugno. Domenica intanto il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, celebrerà una messa al presidio dei lavoratori della Whirpool di via Argine, a Napoli, in lotta dopo l’annuncio dell’azienda di cedere lo stabilimento. A concelebrare la messa sarà don Tonino Palmese, direttore della pastorale del lavoro della Curia di Napoli.

Ne dà notizia Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, evidenziando “la sensibilità del cardinale, ancora una volta vicino al mondo del lavoro. Non fa mai mancare la sua concreta partecipazione ogni qual volta c’è bisogno”.
 

I sindacati

Cgil Cisl Uil di Napoli riuniranno i Comitati Direttivi Provinciali in concomitanza con il Consiglio Comunale straordinario monotematico sulla vicenda Whirlpool convocato, anche su richiesta delle organizzazioni sindacali, per giovedi 13 giugno alle ore 10 presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino.

“Nei prossimi giorni – sottolineano in una nota i segretari generali Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati – saremo di fronte a importanti appuntamenti per la soluzione della vertenza Whirlpool. Come abbiamo più volte affermato, per le modalità con le quali la multinazionale ha definito le sue scelte e per l’assenza di effettive ragioni di merito per giustificarle, la decisione dell’azienda è inaccettabile e fa di questa vertenza un vertenza emblematica per il nostro territorio e per l’intero Mezzogiorno”. “Per questo – precisano Schiavella, Tipaldi e Sgambati – è necessario che il sostegno della città e delle confederazioni si manifesti concretamente con momenti simbolici e visibili”. Un impegno che, secondo il sindacato, è necessario “per vincere questa battaglia e fermare il processo di desertificazione industriale della città”.
 

Susanna Camusso

Sul caso Whirlpool interviene anche Susanna Camusso che invita alla prudenza: “Credo che bisogna distinguere tra le promesse e i messaggi che troppo spesso questo ministro ha dato rispetto a crisi che poi non si sono risolte e non hanno avuto le risposte giuste. Bisogna non avere particolare entusiasmo e invece far si che ci sia davvero una proposta industriale, una soluzione per i lavoratori che, al momento, non vedo”.

Intervenendo a margine della presentazione di “Ricominciamo da noi”, percorso di formazione proposto della Fisac Cgil per il contrasto agli stereotipi di genere, l’ex segretaria generale della Cgil ha affermato: “Quest’anno che è passato ci ha insegnato a non avere l’entusiasmo della prima ora. Occorre andare a vedere, dietro le dichiarazioni ufficiali, che cosa succede concretamente. Sono troppe le vertenze che sembrava si potessero risolvere in pochi giorni e che tutt’ora languono”. “Quindi – ha concluso Camusso – credo che sia meglio tenere i piedi saldi per terra e verificare concretamente se quelle risposte ci sono”.


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