SAN JOSÈ (California) – Al via la WWDC, la Worldwide Developer Conference, una settimana di incontri tra Apple e i suoi più alti profili tecnici e la comunità mondiale degli sviluppatori. Tim Cook, ceo dell’azienda di Cupertino, sale sul palco del San Jose Convention Center (California, Usa) e saluta la cominità dei developer. E subito si lancia in un recap degli ultimi prodotti, Apple News e Arcade. E poi parte un video sulla corsa allo spazio, a partire dagli anni 60 a oggi. Perché? E’ un lancio per una nuova produzione su misura di Apple Tv+, una serie sulla Nasa.

Tv e videogame: tutto in uno schermo

La partenza è infatti proprio per TvOS, l’ultimo nato tra i sistemi operativi della Mela, su cui l’azienda sta investendo molto in termini di produzione di contenuti. Il prossimo TvOS avrà anche un focus sulla musica, con video musicali e testi in sincrono con le canzoni. Tv significa anche videogame e qui Cook prende il primo applauso forte della giornata: AppleTv supporterà i controller Xbox One e PlayStation 4. Si potrà giocare con l’AppleTv proprio come si fa con queste due console.

Dopo la Tv arriva WatchOS 6, e se tra le novità estetiche ci sono diverse nuove Watch Faces, tra quelle funzionali spiccano gli audiolibri e la capacità di poter ascoltare sorgenti in streaming. Ma la novità più importante per gli sviluppatori è che l’App Store arriva direttamente sul display del dispositivo.

La salute e l’ambiente: c’è un’app per tutto

La salute è un elemento chiave del Watch e nel nuovo iOS ci sarà un’app per monitorare il ciclo mestruale nel dettaglio, dai giorni fertili al flusso. E ora il dispositivo si premura anche di indicare se il rumore nell’ambiente in cui siamo è troppo alto e di che tipo di danni può provocare all’udito.

WWDC 2019. Apple svela le novità, dalla tv al dark mode: l'evoluzione di iOS

Le novità più attese: dark mode e altre funzioni
A svelare le novità di iOS 13 arriva sul palco Craig Federighi ma non prima di una stoccata di Cook agli “altri tizi”, ovvero Android, scherzando ma non troppo sui numeri dell’adozione dei sistemi operativi. Cook parla quindi di iOS 12 indicando la percentuale di utenti che l’hanno adottato, il 97%. Android 9 è uscito prima e la percentuale in questo caso è del 9%. Ma i riflettori si spostano su iOS 13. Ma la novità del sistema operativo più attesa c’è ed è la prima ad essere svelata: il “dark mode”, la modalità scura, i fondali neri si adattano alle applicazioni di sistema, che cambiano: nell’app musica ad esempio ora ci sono i testi delle canzoni che scorrono.

Ci sono altre due novità importanti: le mappe sono state completamente ridisegnate e ora hanno anche la visualizzazione “street view”, molto fluida. Ma soprattutto arriva una modalità di accesso alle app attraverso l’Apple ID. Quindi si potrà accedere, in maniera completamente privata sottolinea Federighi, con il proprio Apple ID proprio come si fa oggi con “Accedi con Facebook” o “Accedi con Google”

Le animoji diventano sticker

Ma ci sono anche novità più leggere: le Animoji arrivano ad una vera e propria versione 2.0, con moltissime modifiche estetiche possibili – introdotte con un video dedicato a due ragazze che sfoggiano make up e AirPods – e con l’introduzione degli stickers, che sono Animoji ferme utilizzabili in tutte le app di chat.

Le novità per l’iPad sono significative. Di fatto iOS 13 porta sul tablet Apple un’esperienza molto, molto simile al Finder del Mac, sia nella gestione dei file (e finalmente si possono leggere dischi esterni Usb) che nell’utilizzo dell’interfaccia. E’ molto maturata anche la gestione della Pencil, ora con un suo menu dedicato ma soprattutto con questa versione di iOS su iPad, Apple ha di fatto reinventato i comandi touch

Se per i nuovi iPhone bisognerà aspettare settembre, le piattaforme saranno invece protagoniste del keynote. Con novità importanti su iOS 13 che porterà modifiche estetiche e funzionali, come l’atteso dark mode, la modalità scura già disponibile su Mac. Gli annunci più attesi dunque interessano un sistema che sarà sempre più ottimizzato per il dispositivo che lo ospiterà, con qualche innovazione specifica sia per iPhone e per iPad e ancora più convergenza con il Mac grazie al protocollo “Marzipan”, lo strumento con cui gli sviluppatori possono portare le app iOS anche sui computer della Mela.

Nell’era tecnologica che viviamo, ormai sempre connessi si parla ogni giorno dell’ultimo smartphone, di un nuovo dispositivo, del gadget appena lanciato. Ma si parla poco di quello che anima questi prodotti a cui di fatto affidiamo le nostre esistenze: i sistemi operativi che li animano e le applicazioni per questi sviluppate, che rendono possibile tutto quello che oggi ci sembra irrinunciabile, dal saltare la fila alle poste all’organizzare la giornata, il lavoro, le vacanze, dalle attività produttive all’intrattenimento.


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