Diventa una striscia la solidarietà di Zerocalcare con i cinque attivisti dei centri sociali torinesi per i quali la procura ha chiesto una misura di “sorveglianza speciale” giudicando che le loro missioni in Siria tra 2016 e 2018, per unirsi alle milizie curde del Rojava dell’Ypg, li renda soggetti socialmente pericolosi. La richiesta, mossa per scongiurare il rischio che sfruttino le loro conoscenze in materia di armi e strategie militari per “indottrinare” altri compagni d’area e “commettere delitti contro la persona con più gravi conseguenze”, sarà discussa il 23 gennaio in un’udienza pubblica davanti al Tribunale.

Video/La conferenza stampa degli attivisti torinesi

“Tutti si riempiono la bocca di lotta al terrorismo – ha dichiarato il fumettista romano autore del libro “Kobane calling” – poi però criminalizziamo chi si unisce a chi lo combatte”. Il fumettista ha postato la striscia sul suo profilo Facebook. Zerocalcare è stato personalmente nella piccola cittadina di Mehser, al confine turco-siriano, a poca distanza dalla città assediata di Kobane, con un gruppo di volontari romani per supportare la resistenza curda e raccontare il conflitto attraverso testimonianze di prima mano.
(ottavia giustetti)


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